Migliore integratore vitamina D in commercio

Scritto il 22/11/2020 Aggiornato il 17/03/2021  argomenti correlati: IntegratoriIntegratori per le donne

Migliore integratore vitamina d. Carenza di vitamina D sintomi. Quando assumere la vitamina D? Come assumere vitamina D.

Integratore di vitamina D

Il migliore integratore di vitamina D, per aumentare il livello nel sangue, è quello prescrittomi dalla mia dottoressa: il COLECALCIFEROLO ovvero la vitamina D3.

Attenzione! In commercio si trovano integratori di vitamina D2 “ergocalciferolo” e vitamina D3. La vitamina D3 è migliore, difatti, è 50-100 volte più attiva della D2. Se soffri di ipovitaminosi, ti servirà una dose massiccia di vitamina D e, molto probabilmente sarà il tuo medico a prescrivertela, come è successo nel mio caso. 

migliore integratore vitamina d
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Integratore di vitamina D 1000 UI

Per mantenere buoni livelli di vitamina D, in inverno, o quando non ti esponi al sole tropicale, si può integrare con preparati in gocce o in capsule soft gel di 1000 UI al giorno. Questo se hai almeno un livello di vitamina D pari o di poco superiore a tra i 30 ng/ml. Se stai poche ore al giorno all’aria aperta (lavori in un ufficio, negozio…) valuta un’integrazione durante tutto l’anno per non andare in carenza.

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Integratore di vitamina D 2000 UI

Se invece hai un livello di vitamina D compreso tra i 20-29 ng/ml, vale a dire un valore insufficiente, è meglio integrare con 2000 UI al giorno (sono 14000 UI alla settimana).

Rite-Flex, Integratore di Vitamina D3 2000 UI (365 Capsule Soft gel). Prodotte nel Regno Unito. Euro 19.

PiuLife Vitamina D3 – 200 Compresse da 2000 IU, Made in Italy. Euro 14.

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integratori di vitamina d

Integratore di vitamina D alto dosaggio

Se il tuo livello di vitamina D è sotto i 20 ng/ml, come me, sei in carenza grave. La carenza è asintomatica il più delle volte, per cui non si sente nulla.

In questo caso sarà il tuo medico di base a prescriverti l’integratore. A me ha dato DI BASE (o generico) 25000 UI (mutuabile 4€, 2 confezioni).

Da sapere

I prodotti che contengono 10.000UI di vitamina D sono abbastanza pericolosi in quanto contengono una dose troppo elevata: 50 volte superiore al fabbisogno di una persona comune. Se non hai una carenza accertata da esami medici, un eccesso di Vitamina D3 può causare gravi danni.

Personalmente ho notato dei disturbi fisici (dolori tipo colica sul lato destro con spasmi muscolari) il giorno dopo aver assunto la dose massiccia settimanale di vitamina D 25000 UI, prescrittami dalla dottoressa.

La prima volta pensavo di aver mangiato qualcosa di avariato ma poi la problematica si è ripetuta, esattamente la settima dopo in concomitanza dell’assunzione della seconda boccettina.

Vado ad informarmi e leggo che introdurre elevate dosi di vitamina D può causare ipercalcemia (un accumulo di calcio nel sangue), che può causare debolezza e minzione frequente, dolore osseo e problemi renali, come la formazione di calcoli di calcio.

Okay, improbabile causare danni con un’unica somministrazione massiccia di vitamina D (io risulto avere una carenza grave) ma probabilmente per la mia costituzione minuta quella dose, tutta insieme, è eccessiva. Ora, dopo questa esperienza, ritengo che sia utile diluire l’assunzione di vitamina D su più giorni e non una dose così massiccia in un solo giorno.

Testa il tuo livello di Vitamina D

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La Vitamina D3 del marchio IBSA 2000UI. Contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, a mantenere la salute delle ossa e al normale assorbimento del Calcio. in questa formulazione si scioglie in bocca senza acqua e lascia un gradevole gusto arancia.

Vitamina D valori di riferimento

Qui di seguito il livello carente e ottimale di vitamina D, secondo gli standard medici vigenti:

  • sotto i 20 ng/ml sei in carenza
  • tra i 20-29 sei insufficiente di vitamina D
  • tra i 30-100 è sufficiente
  • oltre i 100 hai un eccesso della vitamina (rarissimo)

Il livello di Vitamina D ottimale è intorno ai 40/50 ng/ml.

Quali esami fare per scoprire una carenza di vitamina D?

Il modo più semplice e affidabile per sapere se hai una carenza di vitamina D, è quello di analizzare il tuo livello di 25-OH nel sangue. Attenzione! Non devi analizzare il “1-25 Diidrossi” perché testa solamente la tua funzionalità renale.

Per esempio il mio livello di 1-25 D era ottimale ma il 25-OH era carentissimo. Ero in grave carenza e ho dovuto necessariamente usare un integratore. Siccome la vitamina D è necessaria anche per il benessere mentale, è bene conoscere se siamo in ipovitaminosi in modo da agire prontamente.
Per scoprire un’eventuale ipovitaminosi di vitamina D, devi fare un prelievo di sangue o il test con il kit che comunque richiede una piccola puntura nel polpastrello. Puoi misurare a casa il livello di vitamina D3 con questo kit.

É facile usarlo. C’è tutto il necessario per pungerti il dito, raccogliere una goccia di sangue e inviare il campione all’interno della busta preaffrancata al laboratorio specializzato. Dopo alcuni giorni, potrai leggere i risultati su un report online (stampabile) in una pagina accessibile solo a te.

Bene, spiegato come verificare una carenza di vitamina D, condivido con te le mie ricerche in merito. Tutte queste notizie sono verificabili, tratte dal libro “i poteri curativi della vitamina D” e questo video che ti spiega come assumere la vitamina D e tante altre cose utili che è bene sapere.

Vitamina D alimenti

I cibi e alimenti che contengono la vitamina D sono quelli “grassi” come latte, burro, uova, pesce azzurro (tonno, salmone, sgombri… ). Per esempio, 100 grammi di salmone affumicato contengono indicativamente 685 UI di vitamina D. Una tazza di latte, non scremato, può contenere di media 120 UI di vitamina D che sono comunque insufficienti per chi ha una carenza.

Tutto sta da come assimili la vitamina D nel corpo, dopo che hai ingerito questi alimenti. Non sempre l’alimentazione è sufficiente soprattutto se hai già una carenza, come me.

Devi sapere che la carenza di vitamina D è molto diffusa, anche in Italia, e si aggrava maggiormente in inverno o quando stiamo al chiuso per lungo tempo. Non dà sintomi specifici. Io avevo una gravissima carenza di vitamina D, non posso dire che stessi bene in quel periodo ma non avevo un sintomo specifico che potesse far sospettare una ipovitaminosi di Vitamina D. Avevo un valore alto di TSH (tiroide), perdevo molti capelli ed ero sempre stanca ma non collegavo questi sintomi con la carenza di vitamina D.


Migliore integratore vitamina d naturale

Il miglior integratore naturale di vitamina D è il sole. La latitudine migliore è quella Tropicale o sub-tropicale come quella che trovi alle isole Canarie (ottimo come meta di vacanze invernali stando comodamente in Europa). Purtroppo, non sempre è sufficiente esporsi al sole. Se si riscontra una carenza di Vitamina D è necessario integrare.

A seguito di esami del sangue specifici, ho riscontrato una grave carenza di Vitamina D, (valore di vitamina D a 9.8 ng/ml – il livello minimo sufficiente è 30 ng/ml).

Pur non avendo sintomi specifici, avevo una grave ipovitaminosi di vitamina D.

Qui sotto puoi vedere i miei risultati: la prima foto è il test che evidenzia la carenza (9.8 ng/ml). La seconda immagine è il test che ho fatto mesi dopo in cui ho assunto l’integratore e fatto “bagni di sole (37ng/ml)”. Il mio obiettivo è arrivare almeno sui 60 ng/ml

La mia prima reazione fu di stupore. Io prendo il sole, ho la carnagione olivastra, mi abbronzo, non ho problemi ossei ma come posso avere un valore basso di vitamina D?

Leggendo i vari libri, scopro il motivo per cui potrei aver favorito i miei livelli bassi di vitamina D. Puoi approfondire nel capitolo “Carenza di Vitamina D cause” per capire se anche tu stai facendo i miei stessi errori.

La vitamina D è tossica?

Sì, se presa in eccesso lo è. La vitamina D si accumula nell’organismo per cui, se non si è in deficit, meglio evitare l’uso di integratori. Tuttavia l’eccesso è raro ai nostri tempi. Fai il test e ti togli il pensiero.


Quando assumere la vitamina D?

Come anticipato, l’uso di integratori di vitamina D, sono indicati nel periodo invernale o quando non si ha la possibilità di stare al sole per diverso tempo.

La quantità giornaliera raccomandata di vitamina D è di 600 UI per età compresa tra 1 e 70 anni e 800 UI per persone di età superiore a 70 anni.

L’integrazione a dosi massicce aiuta a recuperare il deficit mentre quella più soft (1000 UI al giorno) aiuta a non perdere le scorte di vitamina D durante il periodo invernale, pare, proteggendoti dalle comuni malattie da raffreddamento e supportando il sistema immunitario.

Il test sarebbe utile rifarlo ogni anno a Novembre per vedere con che livello di vitamina D affronteremo l’inverno. Se c’è una carenza di vitamina D è necessario integrare. Personalmente se il mio livello risulta inferiore a 50ng/ml, assumo un integratore di 1000 UI al giorno, SOLO nel periodo invernale.

Avendo, tuttora, migliorato la grave ipovitaminosi, mi regalo comunque, ogni anno, almeno 7 giorni al mare in inverno per integrare la vitamina D (alle Canarie isole sub tropicali) per evitare di tornare in deficit.


Sai la cosa più scioccante? Sono stata io a richiedere al dottore di fare questo esame altrimenti manco lo considerano. Fanno sempre fare i soliti esami classici. Invece è importantissimo indagare anche le carenze nutrizionali soprattutto in un epoca come la nostra dove i cibi sono poveri di nutrienti e spesso si “mangia male”. Lo sai che la maggior parte delle persone, pur essendo sovrappeso sono malnutrite?


Carenza di Vitamina D cause

Qui di seguito le principali cause di carenza di vitamina D:

  • Usi sempre creme solari, magari ad alta protezione.
  • Hai la pelle che si abbronza facilmente. La melanina è utile per impedire di scottarsi ma è anche un filtro contro l’assorbimento di vitamina D.
  • Hai più di 60 anni. Più la pelle invecchia e più sintetizza meno vitamina D.
  • Lavori al chiuso per molte ore al giorno o stai dietro ad un vetro/finestra chiusa (ti arrivano i raggi UVA ma non gli UVB).
  • Sei abbondantemente in sovrappeso.
  • Sei di carnagione scura (ispanici, africani…)
  • Vivi in un luogo con un un alto tasso di inquinamento atmosferico che scherma i raggi solari.
  • Indossi sempre abiti che ti coprono tutto il corpo (ad esempio il Burqa)
  • Soffri di malattie che causano malassorbimento (come la celiachia)
  • Hai malattie del fegato e dei reni: La vitamina D che la tua pelle assorbe a contatto con il sole è in forma inattiva. Per trasformarla nella forma attiva, utile per il tuo corpo, è necessario che il fegato e reni siano in buona salute.
  • Ridotta esposizione solare (la più comune).

Protezione solare e vitamina D

Sai cosa ha causato la mia carenza? Se ci penso mi prendo a schiaffi da sola… Man mano che leggevo i libri ho scoperto che la causa principale della mia carenza cronica di vitamina D è dovuta alla crema solare che io uso da anni ogni volta che mi espongo al sole durante una vacanza al mare d’inverno o d’estate, per proteggere la pelle dai danni del sole e dall’invecchiamento. Ed usavo pure protezioni alte su tutto il corpo (minimo 25 spf) stese, come da manuale, anche 30 minuti prima di espormi al sole.

Con orrore scopro che mentre cercavo di tutelarmi dal melanoma della pelle, riducevo inconsapevolmente il mio livello di vitamina D.

Scoperto l’arcano del mio inadeguato apporto di vitamina D sono diventata una fan sfegatata delle vacanze al mare in inverno e mi sono esposta al sole in modo efficace (senza filtri solari per almeno 30 minuti al giorno) e i risultati li puoi vedere nella foto che ho postato sopra dei miei esami “prima e dopo”.

Carenza di vitamina D rimedi naturali

Se la tua carenza di vitamina D NON è causata da patologie epatiche o renali, ci sono diversi modi per riportare i livelli di vitamina D a livelli ottimali. Il modo più naturale per aumentare la vitamina D sono i “bagni di sole”: almeno 20 minuti al giorno, nelle ore centrali e senza creme con filtri UV (meglio dalle 12:00 alle 14:00). Tuttavia, se hai una carenza accertata, è meglio affiancare un integratore.

Quanto devo stare al sole per fare scorta di vitamina D?

La pelle di una persone di carnagione chiara ci impiega circa 15 minuti per produrre 10.000 UI di D3 mentre il tempo d’esposizione aumenta per le persone con la pelle scura: da 30 minuti ad paio d’ore per chi ha la pelle molto scura (es. Africa centrale). Dopo aver fatto scorta di vitamina D, puoi mettere la crema solare o ripararti dal sole per evitare scottature.

  1. Se hai la pelle molto chiara 15 minuti sotto il sole di mezzogiorno potrebbero essere troppi quindi appena vedi che si arrossa togliti dal sole o copriti; quello è il tuo limite massimo quotidiano d’esposizione.
  2. Spogliati più che puoi (in costume da bagno sarebbe l’ideale) più “pelle esponi al sole” più il corpo produrrà vitamina D.
  3. Il lettino solare con i suoi raggi UVB è un’alternativa per chi d’inverno non può spostarsi. Non più di 15 minuti per seduta.

Vitamina D a cosa serve

La Vitamina D è un ormone… tu lo sapevi? Io no. Un giusto dosaggio nel sangue, è in grado di prevenire la comparsa di:

  • osteoporosi
  • rachitismo
  • raffreddori ricorrenti
  • influenza
  • diabete
  • sindrome da affaticamento
  • il dolore di causa ignota a muscoli, giunture e ossa
  • il deterioramento cognitivo senile
  • le infiammazioni intestinali, la retto-colite ulcerosa
  • l’asma e, si dice, protegga contro la comparsa di malattie più gravi come sclerosi multipla e 17 tipi di cancro.

Carenza di vitamina D sintomi

La carenza di vitamina D non da sintomi riconoscibili. Io ero sempre stanca, sempre. Poca energia, spossatezza, stanchezza muscolare, carie continue (mai avute prima)… per cui ho deciso di fare un’indagine. Va detto anche che la vitamina D è collegata anche all’assorbimento del calcio da qui il rischio di osteoporosi in caso di carenza. Riporto un estratto del libro letto, riguardo la sintomatologia dovuta a ipovitaminosi.

Potresti definirti meteoropatica, in assenza di sole diventi nervosa o tendi alla depressione in inverno. Alcuni sintomi potrebbero essere riconducibili a dolori articolari, colon irritabile, dolori muscolari, unghie fragili.

Carenza vitamina D e Tiroide

ATTENZIONE: la carenza di vitamina D spesso è un indicatore di disfunzioni alla tiroide (come l’ipotiroidismo) per cui fai esami anche per valutare la funzionalità di questa ghiandola.

La ricerca ha dimostrato che la carenza di vitamina D nelle persone con una tiroide ipoattiva può portare a problemi di memoria e concentrazione, il che aumenta il rischio di depressione e riduce la qualità della vita quotidiana nelle persone con diagnosi di Hashimoto. [Fonte medica]

Dopo la mia scoperta sull’importanza della vitamina D, ho fatto fare l’esame a tutti quelli che conoscevo. Non ti immagini quanti sono risultati carenti. Solo mio padre, anche se anziano, non è risultato carente perché ogni giorno, pure in inverno, fa la sua passeggiata pomeridiana e sta molto all’aperto a curare il suo orticello.

Vitamina D miglior integratore

Qui sono a Gran Canaria a dicembre 2019 a fare scorta di vitamina D per l’inverno.

Bene, per oggi è tutto… se pensi che questo articolo possa essere utile a qualcuna delle tue amiche che soffre di osteoporosi o è vittima di numerosi malanni soprattutto nella stagione fredda, mettila a conoscenza di questa “epidemia sconosciuta” inviagli il link via mail o sul tuo social preferito cliccando uno dei tasti qui sotto.

Grazie e buona scorpacciata di vitamina D!

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