Come un eccesso di estrogeni può peggiorarti la vita

Pubblicato il 3 Novembre 2020 - Aggiornato il 03/12/2020  Disturbi femminili, Ormoniestrogeni

Dominanza estrogenica sintomi

Nelle donne, i probabili e più diffusi sintomi che potrebbero far pensare ad una dominanza estrogenica, ovvero un eccesso di estrogeni, sono sindrome premestruale, ripetuti mal di testa, sbalzi d’umore continui e/o affaticamento mentale.

Altri sintomi che possono far sospettare un eccesso di estrogeni sono:

  • Mastodinia: seno che si ingrossa e fa male soprattutto prima del ciclo, oppure aumento dei noduli fibrocistici.
  • Anche una forma di ansia e/o depressione potrebbero essere la spia di una dominanza estrogenica.
  • Un probabile aumento di peso o fatica a perdere peso soprattutto su fianchi, cosce e addome.
  • Una maggior perdita di capelli, non fisiologica né stagionale.
  • Mani o sempre piedi freddi.
  • Problemi a dormire oppure sonnolenza o stanchezza durante il giorno uniti a problemi di memoria.
  • Fibromi e/o Endometriosi.
eccesso di estrogeni sintomi
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Cosa significa avere una dominanza di estrogeni?

Una predominanza estrogenica è un tipo di squilibrio ormonale in cui l’estrogeno prende il sopravvento su altri ormoni, nello specifico il progesterone.

Eccesso di estrogeni e progesterone

Si parla di dominanza di estrogeni quando sperimenti una di queste varianti:

  • Estrogeni alti e progesterone normale,
  • Progesterone basso, estrogeni alti.
  • Estrogeni normali e progesterone basso.

Io sono di costituzione longilinea, piuttosto magra, per cui non avevo mai pensato di poter avere una dominanza estrogenica ma ho dovuto ricredermi leggendo questo ebook.

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In questo libro, tra le tante informazioni utili, è spiegato che un corpo può produrre un livello normale o addirittura basso di ormoni estrogeni (come nel mio caso), ma se produce INsufficiente progesterone, ci sarà comunque una dominanza estrogenica. L’eccesso di un ormone rispetto ad un altro non è determinato dalla tua costituzione: potresti essere magra, normopeso o sovrappeso.

Eccesso di estrogeni cause

A cosa possono essere dovuti estrogeni alti?

Alti livelli di estrogeni possono derivare anche dall’assunzione di determinati farmaci come la pillola anticoncezionale che molte donne usano per lungo tempo, anni, senza pensare che questo possa, alla lunga, influire sul loro equilibrio ormonale.

Ad oggi, la maggior parte dei medici suggerisce una terapia a base di ormoni sintetici per trattare disturbi mestruali, ritardare o ridurre i sintomi della menopausa o per evitare gravidanze. Situazioni piuttosto comuni.


Io ero una di quelle inconsapevoli donne che hanno assunto preparati ormonali sintetici, per anni, per ridurre i forti dolori mestruali con spiacevoli ripercussioni sul mio asso ormonale.

Penso che, in determinati momenti della vita, certi farmaci siano una manna dal cielo ma, in assenza di patologie o appena risolto il problema per cui si è assunto il medicinale, dovrebbe essere sostituito a favore di un trattamento di riequilibrio ormonale naturale.

Eccesso di estrogeni e ipotiroidismo

La dominanza degli estrogeni può anche aumentare le possibilità di disfunzione tiroidea (infatti io ho avuto per anni un valore alto di TSH). Ciò può causare sintomi come affaticamento e variazioni di peso. Nel mio caso ho avuto molti sintomi imputati all’ipotiroidismo, tranne l’aumento di peso. Per fortuna la mia ghiandola tiroidea funziona, non sempre in modo ottimale, ma funziona.

Questo DISequilibrio ormonale, che può essere anche minimo e facilmente risolvibile, se non si interviene in tempo, può creare, a cascata, un’infinità di disturbi, dalla sindrome premestruale, al fibroma, ingrossamento dell’utero, alla più comune cisti ovarica fino a malattie più gravi.


Eccesso di estrogeni e cibo

Anche il cibo che mangiamo ogni giorno potrebbe causare una dominanza estrogenica o ridurre il livello di progesterone, a causa delle reazioni chimiche che produce. Se poi ci aggiungiamo uno stile di vita non dei migliori, la disfunzione ormonale è assicurata.


Dominanza estrogenica esami

Come capire che abbiamo gli estrogeni alti?

Se il tuo medico sospetta che tu possa avere estrogeni alti, probabilmente ti prescriverà un esame del sangue per controllare i tuoi livelli ormonali. 

Purtroppo, è qui che avviene l’errore più grosso.

I risultati probabilmente indicheranno che i tuoi livelli di estrogeni sono nella norma rispetto ai valori ematochimici e tutto si risolve con un niente di fatto. Il problema, come detto prima, è che tu puoi avere un perfetto livello di estrogeni nel sangue, anche minore del dovuto, ma avere un asse ormonale NON in equilibrio.

Se il tuo corpo NON produce abbastanza progesterone, l’estrogeno, che pure è un ormone indispensabile per il benessere della donna, diventa come un dittatore e fa quello che gli pare. Nessuno lo ferma e crea scempio nel tuo corpo portandoti una cascata di disturbi.

Questo discorso vale anche al contrario: troppo progesterone rispetto all’estrogeno. E indispensabile che siano in equilibrio perché insieme “si controllano a vicenda” e tu stai bene.

Se a noi donne interessa rimanere in salute e stare bene, essere lucide mentalmente, energiche, avere un bel fisico, bei capelli, pelle… dobbiamo salvaguardare il nostro equilibrio ormonale. Non ce n’è. 

Noi donne DOBBIAMO salvaguardare il nostro equilibrio ormonale soprattutto in una società moderna che adotta uno stile di vita DELETERIO per esso. Fortemente dannoso già dalla pubertà. 

Eccesso di estrogeni e pillola anticoncezionale

Se stai facendo un trattamento ormonale, o prendendo la pillola anticoncezionale, potresti valutare con il tuo medico curante di prenderne una a base di solo progestinico e vedere se nel giro di 3-6 mesi la situazione migliora. Per esperienza personale ti posso dire che con questo trattamento ho fatto assorbire una ciste ovarica e portato alla normalità un utero disomogeneo (ingrossato).


Estrogeni cisti e fibromi uterini

Se soffri anche tu di cisti ovariche o hai fibromi uterini e prendi preparati chimici con estrogeni (farmaci), trova un ginecologo/endocrinologo che riveda con te la terapia ormonale a favore del progestinico.

Per il resto, siccome NON è sano prendere farmaci ormonali a vita (sempre che tu non abbia patologie o organi danneggiati il cui uso diventa imprescindibile), penso sia meglio trovare una strategia, uno stile di vita, una dieta specifica che ci permetta di avere sempre un buon equilibrio ormonale. 


Estrogeni alti in premenopausa


Gli estrogeni alti in premenopausa è una costante abbastanza diffusa. Quello che noto tra le donne che mi circondano (amiche, famigliari…) e che intorno ai 40 anni (a volte anche prima), presentano tutti i sintomi di una dominanza agli estrogeni.

Approfondendo ho scoperto che questo succede in perimenopausa ovvero un periodo che anticipa anche di 15 anni le menopausa. In questo periodo il corpo ha un picco di estrogeni che poi scendono fisiologicamente più ci si avvicina alla menopausa.

Il problema è che in questo “periodo di picco” dovremmo consumare più alimenti che favoriscono la produzione di progesterone, per bilanciare. Invece non solo non succede ma spesso si continua ad introdurre alimenti estrogeno-stimolanti e/o ormoni sintetici come la pillola. Da qui, se ci fai caso, iniziano le problematiche più diffuse per le donne come i fibromi uterini e altre problematiche annesse.

Cosa ho fatto per ridurre gli estrogeni?

Innanzitutto mi sono informata: ho letto diversi libri, anche in inglese, studi clinici, trattati medici… Per prendere consapevolezza di cosa sia uno stile di vita sano e cosa altera l’equilibrio ormonale.

É necessario conoscere il potere del cibo vale a dire in cosa si trasforma quando lo introduciamo nel corpo, non solo vitamine e sali minerali ma anche quale cascata ormonale crea un tal alimento quando introdotto nel corpo.

Da qui parte la mia ricerca sui vari integratori, la correlazione del cibo e ormoni, per capire come nutrirmi nel migliore dei modi, per preservare il benessere anche negli anni a venire.

Quello che leggerai in questo blog, sono le mie ricerche date da questa nuova consapevolezza.

Dieta per bilanciare gli estrogeni

La prima cosa che ho fatto per ridurre gli estrogeni è stata modificare gli alimenti che consumavo:

  1. Inizialmente ho studiato per capire come controllare la secrezione di insulina grazie alle giuste combinazioni alimentari.
  2. Ho scritto una lista di alimenti che favoriscono l’aumentano degli estrogeni per cercare di ridurli notevolmente (almeno per i primi 3 mesi).
  3. Ho scritto una lista di alimenti che bloccano o riducono l’assorbimento di estrogeni nel corpo.

Questa è la parte più facile. Il difficile l’ho sperimentato io stessa ed è quello che fa fallire molti buoni propositi alimentari e sono: non sapere cucinare o cosa cucinare, la fretta, la fame, dover mangiare fuori casa, la noia di mangiare sempre le stesse cose…

Metodo per “stare in carreggiata

Dopo aver fallito miseramente diverse volte, ho deciso di adottare un metodo che chiamo fast food del benessere ovvero comprare tanti prodotti SALUTARI già pronti all’uso con gli alimenti concessi sia da consumare in casa che fuori, incluse bevande e snack per attacchi di fame improvvisi. Se ti interessa, a breve farò un post dedicato per aiutarti nel “cambio alimentare”. Stay tuned!

In questo modo, non ho più avuto scuse. Non volevo cucinare? Ero stanca? Svogliata? Affamata? Avevo degli alimenti sani “salva scuse” pronti all’uso in che necessitavano solo di essere scaldati in padella, al forno o al microonde.

Lo so che molti di voi qui storceranno il naso MA se mi soffermavo sui dettagli (cibo biologico, solo cibi freschi da cucinare ecc…) avrei continuato a fallire con il cambio di alimentazione.

Avere a portata di mano cibi più sani, anche se non “perfetti”, ha fatto la differenza. Selezionando cibi già pronti all’uso, li ho facilmente introdotti quotidianamente nella mia dieta, ed è stato più facile non sgarrare e i risultati si sono visti.


Ho adottato queste 2 “strategie proattive” utili quando la volontà sarebbe venuta meno:

  1. Regalato o messi in uno scatolone chiuso, gli alimenti che avevo in casa ma che non avrei dovuto mangiare in questa fase.
  2. Acquistato alimenti che avrei dovuto consumare più spesso. Come scritto sopra per lo più confezionati, congelati, pronti all’uso, previo cottura per alcuni.

Come evitare di fallire mentre fai una dieta senza panificati

Ti mancheranno. Non per fame ma per abitudine e golosità. Sappilo.

Le prime settimane di dieta a basso contenuto di carboidrati sarai tentata di mollare ogni 3 minuti se non ti aiuti a disintossicarti e concederti uno sgarro ogni tanto. Più sarai rigida e più saranno le volte che vorrai mollare.

Ripetiti che cedere non vuol dire perdere né rinunciare. Non è solo una questione di volontà è anche e soprattutto una questione chimica. Ti devi disintossicare da una sostanza che in tutti crea assuefazione.

Voglio essere chiara:

Se riesci a non mangiare panificati per almeno 1 mese otterrai più velocemente i risultati perché permetterai al tuo organismo di disintossicarsi e disinfiammarsi e prima lo fai, prima puoi ricominciare a reintrodurre, con moderazione, i panificati.

Ritenta finché non riesci nel tuo intento. All’inizio sarà non mangiare panificati la sera, poi 1 giorno sì e uno no, poi 2 giorni senza, poi 3, ecc.. MA se proprio non ci riesci ad arrivare ad un mese di fila sappi che comunque stai facendo qualcosa di utile per il tuo corpo.

Ci vorrà più tempo per vedere i risultati e ridurre i disturbi ma comunque sei sulla buona strada. Se invece di mangiare carboidrati a colazione, snack, pranzo e cena riesci a mangiarli una volta al giorno, già sei sulla buona strada. Supportati con gli integratori.

DA SAPERE:

Riducendo i carboidrati consumati, anche i livelli di sodio, potassio e magnesio possono diminuire, causando sintomi di chetosi, mal di testa, crampi muscolari e affaticamento. Per questo integrare, in questa fase di dieta low carb con magnesio, potassio e mangiando alimenti contenenti sodio (se non sei ipertesa) possono ridurre i malesseri evitando le perdite di questi importanti minerali. Se pensi sia utile, puoi supportarti con della “griffonia” una sostanza che tiene sotto controllo il senso della fame.

Il più delle volte mangiamo un’infinità di alimenti che aumentano il livello di estrogeni nel nostro corpo senza saperlo.

Approfondisci: Quali sono i principali alimenti e sostanze utili per ridurre l’eccesso di estrogeni?

Eccesso di estrogeni e sport

Dopo aver modificato la dieta, ordinato gli integratori, ho introdotto della moderata attività fisica.

Nel mio caso ho scelto una delle attività più salutari al mondo, a costo zero: camminare.

In uno dei tanti libri letti, si evidenziava come camminare con passo spedito (senza correre) sincronizzando le braccia avanti e indietro avesse notevoli benefici sul miglioramento della propria salute. Posso confermare, su di me ha avuto dei benefici notevoli.

Siccome non ero solita fare sport, ho dovuto introdurre questa attività come abitudine (la parte più difficile).

Per creare un’abitudine è necessario rendere tutto facile.

  • Quindi ho comprato delle comode scarpe da trekking antiscivolo (sarei andata anche in terreni sterrati), ho selezionato degli indumenti comodi dall’armadio e li ho messi vicino alla porta d’uscita… pronti all’uso.
  • Ho scelto un’orario in cui, ogni il giorno, cascasse il mondo, sarei uscita per almeno 2 minuti a fare un giro nel circondariato. Nel mio caso, trovavo efficace andare prima del tramonto in estate e dopo pranzo in inverno.

Il mio obiettivo iniziale era fare 15 minuti a passo svelto per almeno 5 giorni a settimana. Con mio grande stupore, non ho fatto fatica ad aumentare i chilometri e i passi (sui 5000/7000 al giorno) perché mi procurava benessere. Una semplice camminata, ha migliorato non solo l’asse ormonale ma il mio umore. Questo risultato, ha fatto in modo che l’abitudine si instaurasse da sola nel tempo.

Ai tempi, avevo pure un fastidioso dolore alla pianta del piede che sorgeva quando camminavo con scarpe piatte, come quelle del tennis. Con mio stupore dopo 1 mese di dieta, integratore e camminate (ho aggiunto un rialzo nelle scarpe, zona tacco) il dolore è sparito da solo.

  • Ho sostituito pilates e yoga con lunghe camminate (non che una cosa escluda l’altra) perché, nel mio caso, avevo notato che certe posizioni, soprattutto quelle a testa in giù, o che attivano gli addominali, mi creavano episodi di reflusso (ho il cardias beante, la valvola tra stomaco e faringe che non si chiude come dovrebbe).

Ti dico questo perché è sempre il caso di valutare un’attività che sia in linea con i nostri limiti o che ci venga facile e piacevole da fare. Per qualcuna sarà camminare, per altre iscriversi ad un corso di ballo, nuotare… non importa cosa, importa che fai della attività aerobica almeno 5 giorni su 7. Anche 10 minuti al giorno è meglio di niente.

NOTA: Non è richiesto di sudare, di esagerare, di fare troppo sport. Se non sai come iniziare fai come me ed esci a fare una passeggiata nel parco più vicino a casa tua.

Bene, questo che ti ho raccontato è il mio processo trasformativo che non si è svolto in modo impeccabile e lineare ma, nonostante i cedimenti, ho tenuto alta la volontà di stare bene e dopo mesi i risultati si sono visti. Mai mollare. Ci abbiamo messo anni nel “trattarci male” dobbiamo dare tempo al nostro corpo di disinfiammarsi, depurarci e ripristinare l’energia fisica e mentale.

Se vuoi continuare la lettura, trovi altri articoli sul blog pensati specificatamente per il benessere delle donne ❤️

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