COME ABBASSARE GLI ESTROGENI

Scritto il 30/11/2020 Aggiornato il 19/06/2021  argomenti correlati: Ormoniestrogeni

Come diminuire gli estrogeni

Qui di seguito, ti spiego come ho agito per riequilibrare il livello di estrogeni nell’arco di 3 mesi e ridurre l’infiammazione:

  1. Per abbassare gli estrogeni ho introdotto una moderata attività fisica. Camminata di almeno 45 minuti (5 giorni su 7).
  2. Ho modificato la dieta limitando fortemente alcuni alimenti che mangiavo quotidianamente come pasta e panificati. Approfondisci nel capitolo dedicato.
  3. Ho assunto un integratore per supportare e favorire il processo di riduzione degli estrogeni.
come abbassare gli estrogeni
Come abbassare gli estrogeni

Leggendo diversi libri di dottori, endocrinologi e nutrizionisti ho fatto una lista dei nutrienti che possono aiutarci a riequilibrare i nostri livelli di estrogeni “prepotenti”. Per prima cosa, bisogna capire se abbiamo delle carenze vitaminiche e di minerali accertate dagli esami e in caso integrarle (come per esempio ferro, B12, B6… le più comuni nelle donne) e, in parallelo, per velocizzare il tutto, valutare un’integrazione.

Vediamo quali prodotti ci sono in commercio specifici per ridurre o modulare gli estrogeni.

Integratori per abbassare gli estrogeni

Qui di seguito gli integratori per abbassare gli estrogeni che ho trovato più utili a questo scopo:

Estrolux per modulare eccesso di estrogeni
integratori per ridurre estrogeno
integratore per modulare estrogeni in eccesso

ESTROLUX: Non contiene soia, non contiene ormoni ma Melissa, Rosmarino, Clorella, Alga marina Bruna, Estratto di Broccoli, Vitamina B6, Pepe nero. Questo integratore modula in modo del tutto naturale l’eccesso di estrogeni favorendo il recupero del benessere ormonale. Lo consiglio a chi soffre di disturbi correlati ad un’eccesso di estrogeni tra cui: ritenzione idrica, cisti ovariche, endometriosi, infertilità, stanchezza, ansia (ricordo che un eccesso di estrogeni contrasta il progesterone la cui assenza non avviene l’ovulazione).

Personalmente capisco subito se un integratore funziona su di me o meno. Se fa per te potresti sentire i primi benefici entro un mese MA, siccome sono tutte sostanze naturali, potresti aver bisogno di assumerlo per 4/6 cicli prima di risolvere completamente. Valuta tu da come ti senti in questo primo mese di assunzione.

Vitamina B6 la vitamina delle donne

Se hai un eccesso di estrogeni valuta di assumere un integratore di vitamina B6 INDISPENSABILE per il fegato per metabolizzare ed espellere gli estrogeni. Attraverso queste vie metaboliche, la vitamina B6 aiuterà ad aumentare il progesterone e a ridurre la dominanza degli estrogeni.

La B6 aiuta il corpo a produrre gli ormoni serotonina (che regola l’umore) e noradrenalina (che aiuta il corpo a far fronte allo stress) oltre che la melatonina, che è importante per aiutare a regolare e conciliare il sonno e ridurre significativamente l’ansia.

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La vitamina B6 lavora bene in sinergia con magnesio e zinco per riequilibrare l’asse ormonale. Favorisci questa formula se vuoi più energia, aumentare la fertilità e conciliare il sonno. Lo trovi in vendita su Amazon.


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A me ha causato enormi scompensi ormonali e gravi carenze nutrizionali tra cui vitamine B, nello specifico B12 e folati ma anche B2, B6; vitamina C, magnesio e zinco, con tutto quello che ne è conseguito sul benessere psico-fisico.
Verifica tu stessa se hai la stessa problematica con un semplice esame del sangue per controllare i tuoi livelli di Acido folico (folati), B12, Omocisteina. Visto che ci sei controlla anche la Vitamina D (25oh) che di solito è carente in tantissime donne.

CONSIGLIO: se vuoi assumere un integratore di vitamine B, favorisci la formula con le vitamine metilate che significa che sono maggiormente assorbibili dal corpo e quindi più efficaci e NON dannose per chi ha una mutazione genetica MTHFR, come me.

Integratori per abbassare gli estrogeni

  • Inibitori dell’aromatasi come lo zinco. Una carenza di Zinco aumenta l’aromatasi che ha sua volta consente la trasformazione di androgeni in estrogeni. Per cui, un integratore di Zinco è utile per limitare la conversione di estrogeni da parte dell’enzima aromatasi. Ho scritto un articolo dedicato alla carenza di Zinco.

I semi di zucca contengono tracce di Zinco. Non risolverai grossi disturbi mangiando solo questi alimenti ma aggiungerli alla tua dieta (nello yogurt, minestre…) fa solo che bene.

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Cosa mangiare per abbassare gli estrogeni?

Come abbiamo già visto, per abbassare gli estrogeni è utile aumentare l’apporto di broccoli e clorella, melissa, rosmarino, alga marina e vitamina B6.

Per ridurre gli estrogeni bisogna lavorare a monte cercando di contrastare l’attività dell’aromatasi. Sono inibitori dell’aromatasi lo zinco e il calcio D-glutarato.

L’aromatasi, un enzima, è responsabile della conversione dell’ormone androgeno in estrogeno (trasforma il testosterone in estradiolo e l’androstenedione in estrone). Mangiare alimenti o assumere integratori che possono ridurre l’aromatasi, come i lignani contenuti nei semi di lino, la quercetina contenuta nelle mele, cavolo, aglio e cipolla, ci aiuterà ad abbassare gli estrogeni. Altri inibitori dell’aromatasi sono il succo d’uva, fragole, melograno, e i funghi bianchi.

MI RACCOMANDO: Non bere succhi zuccherati o mangi il frutto con le fibre o valuta degli integratori. Tutto quello che è “zucchero” alimenta l’estrogeno.

1. Broccoli, cavoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles

Aumentare l’assunzione di verdure crocifere è un ottimo modo per aumentare il tuo stato di salute e abbassare naturalmente gli estrogeni. Valuta un integratore se non ami questi ortaggi.

Per mia esperienza personale posso dire che le crucifere, mi allungano l’arrivo del ciclo e mi riducono il flusso per cui, una loro integrazione sostanziosa, potrebbe essere indicata chi ha mestruazioni corte (meno di 28 giorni) e abbondanti. Se soffri di ipotiroidismo, le crucifere non dovrebbero essere mangiate in eccesso.

2. Carne grass fed

Chi è onnivoro, come me, dovrebbe porre attenzione quando acquista la carne preferendo quella biologica nutrita con erba (grass fed) questo per evitare di comprare carne di bassa qualità ovvero di animali nutriti con mangime integrato con antibiotici, ormoni della crescita, estrogeni per farli crescere più velocemente e “gonfiarli”.

Questo è utile per il produttore che massimizza gli affari meno per noi. Se mangi raramente carne, come me, si può anche tralasciare questo punto tuttavia se puoi, facci attenzione.

3. Alimenti contenenti fibra

La stitichezza è uno di tanti sintomi, comuni a molte donne con alti livelli di estrogeni. L’estrogeno viene eliminato dal corpo attraverso le feci, quindi se non “vai di corpo”, gli estrogeni si riaccumuleranno nel corpo. Aumentare la fibra nella dieta è un altro modo per abbassare naturalmente gli estrogeni. Io ho risolto facendo colazione con un Porridge ovvero mischiando 180 ml di latte vegetale di mandorla e 20 grammi di avena bio in fiocchi + pistacchi e se troppo amaro aggiungo, una volta raffreddato un cucchiaino di miele. Ottimo anche per cena.

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4. Alimenti proteici magri

Le proteine ​​magre come il pesce, il tofu e il pollo, aiutano a mantenere l’equilibrio degli ormoni.

5. Resveratrolo

Il resveratrolo, un composto naturale presente nell’uva, può aiutare ad affrontare uno squilibrio ormonale nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), una delle principali cause di infertilità nelle donne. Contrasta i disturbi della menopausa.

Integratori sì o no?

Tutte questi alimenti sono essenziali per mantenere l’equilibrio ormonale del corpo ma se sei in disequilibrio, se i tuoi ormoni sono “sballati”, probabilmente non sarà sufficiente introdurre questi alimenti nella tua dieta.

Serve una concentrazione di principi attivi altamente biodisponibili estratti da questi alimenti, per agire in profondità e per velocizzare il processo.

Personalmente ho affiancato, a questo sano stile di vita, un integratore finché la situazione non è tornata nella norma. Prima di assumere un integratore, se assumi farmaci, chiedi il parere del tuo medico per capire se ci possono essere delle interazioni. Sono tutti integratori naturali ma meglio eccedere per prudenza che deficere.

Come ridurre l’eccesso di estrogeni

1. Abolire l’alcol e ridurre la caffeina

Le bevande alcoliche riducono i livelli di progesterone nel corpo che a sua volta causa estrogeni elevati. Rimuovendo l’alcol, i livelli di progesterone possono aumentare di nuovo e questo abbasserà naturalmente gli estrogeni. Quindi attenzione a non eccedere con aperitivi e cocktail alcolici, l’equilibrio ormonale di una donna, si sfasa molto velocemente. Quando starai meglio, a seconda della tua costituzione, e tornerai a fare aperitivi e cene, valuta eventualmente di bere un bicchiere di buon vino rosso piuttosto che il super alcolico (e sottolineo 1 bicchiere, al massimo).

Anche un consumo eccessivo di caffeina pare possa interferire con l’asse ormonale (non si parla di un singolo caffè dopo pranzo ma un insieme di diverse fonti di caffeina che puoi introdurre nel tuo corpo ogni giorno tra cui Tè nero, cola, cacao, cioccolato, inclusi torte e biscotti al cioccolato. Se ti accorgi di assumerne troppa, sostituisci una bevanda con del caffè di cicoria o the verde.

Io uso il caffè di cicoria solubile che sciolgo nel latte di mandorla o di cocco (sembra un cappuccino). Lo trovo un eccellente digestivo. Si può sciogliere anche nella sola acqua calda. Io compro la versione in stick, anche se meno economica, perché la metto in borsetta e la uso anche fuori casa/in viaggio sciolta in acqua calda.

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2. Ristabilisci il ritmo circadiano

Dormire bene, quindi migliorare la qualità del sonno riduce gli estrogeni in modo naturale. Questa l’ho provata personalmente: ho equilibrato il mio ritmo circadiano compromesso anche da turni notturni e, recentemente, smettendo di lavorare al PC o guardare il monitor dello smartphone dopo le 21.

Privare il nostro corpo di un sonno di qualità, crea stress. Questo stress ci farà produrre cortisolo (antagonista della melatonina “l’ormone del sonno”), che causerà un aumento degli estrogeni nel nostro corpo.

3. Sistemare l’intestino

La disbiosi intestinale si verifica quando c’è uno squilibrio nella quantità di batteri nell’intestino. La guarigione dell’intestino aiuterà a ridurre la stitichezza, il gonfiore e abbasserà naturalmente gli estrogeni. Inoltre, i nutrienti sono assorbiti molto meglio se il tuo intestino è sano (se è infiammato o disbiotico rischi di avere carenze nutrizionali anche se mangi in modo corretto). Ecco perché, prima di cambiare dieta, è il caso di depurare l’intestino, disinfiammarlo ed eliminare la disbiosi. [Fonte a fine articolo]

Cos’è l’estrogeno?

L’estrogeno è un ormone steroideo ed è responsabile dello sviluppo delle caratteristiche sessuali femminili e del mantenimento del sistema riproduttivo. Viene rilasciato in quantità elevate durante la fase follicolare del ciclo mestruale, ovvero le prime 2 settimane che precedono l’ovulazione.

L’estrogeno viene rilasciato dalle ovaie, dal tessuto adiposo (il grasso) e dalle ghiandole surrenali. Per cui più ingrassi e più estrogeno produrrai rischiando di sfasare il delicato equilibrio ormonale con tutti i disturbi che comporta.

Eccesso di estrogeni e infiammazione

Un eccesso di estrogeni procura all’organismo uno stato di infiammazione. Un organismo infiammato ha il metabolismo rallentato. Se tu fossi una di quelle donne che vuole dimagrire, oltre che ridurre disturbi e dolori, sappi che finché avrai una dominanza estrogenica, sarà difficile farlo.

Come ridurre l’infiammazione

Ridurre l’infiammazione nel nostro corpo è possibile agendo su due fattori: l’indice insulinico, il cosiddetto picco glicemico e sugli estrogeni.

Conclusioni:

Bene, ho rivisto il mio stile di vita per bilanciare gli ormoni, ridurre l’infiammazione del corpo e liberarmi dai disturbi, dai dolori e dai fastidi della sindrome premestruale come il seno dolente giorni prima di ogni mestruazione ed anche evitare la formazione di nuove cisti ovariche. Direi che posso ritenermi più che soddisfatta.

I dolori mestruali che mi hanno accompagnata dalla prima mestruazione, molto forti, si sono ridotti notevolmente, non subito ma nel giro di alcuni mesi ho visto la differenza. Io che ero “moment rosa dipendente” ora ne uso mezza bustina al mese. Ho quasi paura a scriverlo, per scaramanzia.

Bene, per oggi è tutto. Adesso vado a studiare la cefalea catameniale. Se hai trovato informazioni utili, una condivisione è sempre gradita. Continua la lettura con gli articoli a tema “benessere ormonale“.

Scopri i sintomi che possono far sospettare un eccesso di estrogeni.

Scopri se hai carenza di Zinco e come ciò influisce sugli ormoni.

Probabilmente un eccesso di estrogeni provoca, di rimando, una carenza di progesterone. Ti ritrovi in questi sintomi?


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